Duos Nuraghes - Borore
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La più antica torre "A" |
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L'accesso "smontato" alla torre "B" |
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Veduta dei Duos Nuraghes, "A" e "B" |
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Corridoio d'ingresso alla torre "A" |
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La grande nicchia a dx dell'ingresso alla torre "B" |
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Scorcio del villaggio e torre "A" sullo sfondo |
Galleria fotografica Pozzi Sacri
L'architettura religiosa nuragica è rappresentata da pozzi sacri e fonti sacre, edifici destinati al culto delle acque. Questi edifici sono strutturati da un'atrio, che generalmente precede l'accesso alla fonte, provvisto di sedili in pietra ai lati, dove i fedeli lasciavano le offerte e svolgevano i propri rituali.
Nei pozzi sacri troviamo la scala che discende sino alla base della camera a tholos, mentre nelle fonti sacre, troviamo al massimo qualche gradino. Infine una camera coperta a falsa volta, che custodisce la vena sorgiva. Raramente la vena d'acqua è captata da un profondo pozzo che si apre nel pavimento della camera come ad es. Funtana Coberta, Ballao. Molto spesso, questo genere di edifici erano delimitati da recinti sacri, che delimitavano l'area di culto intorno al tempio. >Approfondimento
Galleria fotografica Tombe di Giganti
Le tombe dei giganti rappresentano sepolture collettive megalitiche, fondate sulla coppia divina Dea Madre - Dio Toro.
Tali monumenti hanno una facciata semicircolare a forma di corna taurine al centro della quale troviamo una stele monolitica che reca nella parte bassa una porticina d'accesso alla tomba,realizzata con lastroni di pietra affiancati e conficcati nel terreno. >Approfondimento
Galleria fotografica Siti Archeologici
Il percorso dei luoghi focalizza la sua attenzione su itinerari suggestivi, che spaziano dall'archeologia alle bellezze paesaggistiche e naturalistiche della Sardegna. Si va da Tiscali, forse più affascinante per la sua dolina carsica naturale, che per i resti del villaggio nuragico frequentato, pare, fino agli anni cinquanta dalle comunità pastorali. Uno sguardo poi sulle necropoli preistoriche. Pranu Muttedu, con le tombe interamente scavate nella roccia e i singolari menhir sparsi in una grande area, quasi come guardiani ligi al dovere nei millenni. Pottu codinu, con le eleganti sepolture che hanno restituito testimonianza di genti dedite al culto della dea madre. Abbiamo poi il connubio tra paesaggio e storia del parco e castello di Aymerich, con le affascinanti cascate che si stagliano sulla roccia, immerse in un parco secolare che ospita una grande varietà di specie floraistiche e l'antico castello della casata omonima. Infine l'insediamento romano di Forum Traiani, che ha lasciato una interessante testimonianza di edificio termale alimentato da acque sorgive dai benefici salutari.








